Parrocchia di Recoaro Terme


Parrocchia di Recoaro Terme

Orari Liturgia:
Lunedì 18:00
Martedì 18:00
Mercoledì 18:00
Giovedì 09:00
Venerdì 18:00
Sabato 18:00
Domenica: 08:15 - 10:45 - 18:00


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La Chiesa Parrocchiale di Recoaro Terme
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Campanile della chiesa parrocchiale
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Facciata - Incoronazione di Maria
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Navata principale
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Abside
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Mosaico del Cristo - Guido Cadorin
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Pala raffigurante San Antonio Abate
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Vetrata di Santagiuliana - Giorgio Scalco, 1959
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Madonna con Bambino - Giorgio Scalco
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Formella 9° Via Crucis
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Formella 10° Via Crucis

Si ringrazia RP Recoaro di Stefani Domenico per la gentile concessione delle fotografie

Cenni Storici

Nel secolo XIII tutto il territorio dell'alta Valle dell'Agno venne dissodato e posto a coltivazione dai lavoratori di origine tedesca scesi dall'Altipiano di Asiago. Fino agli anni 1327-1339 Recoaro fece parte integrante dell'antica parrocchia e comune di Rovegliana seguendone le sorti. Per la parte civile dipese perciò dai Trissino che dominavano Valda¬gno e che imponevano le loro decime in tutto il territorio. Nel 1689 a Recoaro Lelio Piovene scoperse il valore terapeutico delle acque minerali, anche se — secondo la tradizione — i recoaresi lo avevano già utilizzato in proprio da tempo, ma di fronte alle richieste di commercializzazione fatte da Coriolano Piovene (1694), da Fulgenzio Griffani (1709) e dal Comune di Recoaro (1745), la Repubblica di Venezia le dichiarò di pubblico interesse statalizzandole (1752). La prima fortuna delle cure termali fu peraltro subito goduta da Valdagno dove le acque venivano portate e dove sostavano i forestieri per cure: ma le ostilità tra i due Comuni e i pericoli inerenti le stesse sorgenti prodigiose, indussero il Governo Veneto a provvedere seriamente alla loro utilizzazione alle fonti, favorendo le comunicazioni tra Valdagno e Recoaro. Infatti nel 1780 sorgeva l'edificio delle Fonti di Recoaro eretto dalla Repubblica Veneta. Venne regolata la distribuzione delle acque e assicurata la custodia delle Fonti. Negli anni 1748-50 si registrarono episodi — del resto non nuovi! — di ostilità nei confronti del comune confinante di Vallarsa (allora sotto l'Austria): la contiguità con il confine di Stato ha favorito per secoli l'attività del contrabbando nelle zone più impervie. Epidemie, carestie, pubbliche calamità scandirono frequentemente la vita della popolazione: più grave sembra essere stata quella degli anni 1816-1818, a cui seguono nel 1836 e nel 1855 epidemie coleriche e le crisi collegate con la scarsa alimentazione. Ma la scoperta delle acque trasformò Recoaro nel secondo Ottocento, da borgo oscuro in grazioso villaggio residenziale dove accorrevano villeggianti da ogni parte d' Italia, specialmente dopo che nel 1910 fu iniziato il collegamento ferroviario con Vicenza.
Frattanto l'unificazione delle piccole precedenti comunità montane di Fongara e di Rovegliana sotto l'unico comune di Recoaro, offrì a questo centro nuove preziose risorse per la sua rinascita.
La comunità cristiana di Recoaro apparve fin dal 1418 dotata di due chiese: una, forse la più antica, dedicata a S. Giuliana; l'altra, forse più recente, e a fondo valle dedicata a S. Antonio Abate, il santo invocato in quel tempo contro la peste: ma si trattava di due cappelle dell'antica parrocchia di Rovegliana e con Rovegliana erano soggette alla pieve di S. Martino di Brogliano.
Solo nel 1530-33 la chiesa di S. Antonio abate di Recoaro si separò dalla matrice di Rovegliana e diventò parrocchia con proprio battistero e cimitero. Restauri e decorazioni della prima chiesa si succedettero a scadenze più o meno ravvicinate fino agli anni 1950, quando nel clima di rinnovamento urbanistico di Recoaro del secondo dopoguerra, fu abbattuta per far posto all'attuale, costruita su disegno dell'architetto Giuseppe Vaccari, in stile moderno, a due navate, con facciata policroma che spicca sullo sfondo della nota «conca di smeraldo».
Tra le opere d'arte moderna in essa comprese è da segnalare la «Via Crucis» in terracotta del Minguzzi.

Edifici di culto

Chiesa Parrocchiale: costruita negli anni '50 su progetto dell'arch. G. Vaccari (+ 26 maggio 1963).
Altre chiese: S. Giorgio, costruita nel 1726 in contrada Giorgetti; conserva una pregevole pala di S. Giorgio di autore ignoto; non sacramentale.
S. Gaetano Thiene, costruita nel 1940 all'interno del complesso delle terme. Madonna Addolorata, costruita in contrada Ronchi nel 1950.

FONTE: Curia Vescovile Vicenza, 1998 "La Diocesi di Vicenza", Tipografia Rumor S.p.A.